14 agosto 2007

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Prima di partire verso un lungo... sogno

Nella settimana meno lavorativa dell'anno... nella vigilia del festivo più "pontato" d'Italia io devo ancora tirare la carretta.....

Gli ultimi sforzi prima di partire, le ultime degustazioni delle aspettative del viaggio, il sapore dolce dell'attesa di un avvenimento preparato da mesi...
Penso che, quasi quasi, è la parte migliore del viaggio....

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11 agosto 2007

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L’acquario dei pesci pendolari

Per fortuna è venerdì…
Ogni venerdì è una liberazione.
Illusoria, ingannevole e momentanea…

Poi, in questi giorni di ferie oceaniche, il treno mattutino dei pendolari delle 6.56 si è svuotato e non c'è neanche il gusto di lottare per il posto!

Il gruppo delle facce note è sempre meno nutrito…le facce poi… facce sempre più smunte di chi non sa come stringere i denti per arrivare alle vacanze o di chi mastica amaro perché le ferie sono un ricordo.

Sul treno, si sa, si legge (a quell'ora il quotidiano assume il massimo significato visto che le notizie man mano invecchiano inesorabili), si dorme (sobbalzando malamente con una mano sul portafoglio, non si sa mai…) oppure, è il mio caso, si ascolta musica. Escluse queste tre attività in solitario, si parla.

Proprio perché passo la mia mezzoretta in treno con le cuffie ad alto volume, osservo i compagni di traversata così come si osservano i pesci in un acquario.

E' una scena ovattata, labbra che si muovono senza volume….
Ogni tanto mi sorge la curiosità insana di sapere in cosa siano intenti a discutere i miei colleghi di ritardi… ma la voglia di abbassare il volume scompare in pochi secondi per l'insensato timore di essere deluso da un chiacchiericcio deprimente.

Preferisco ascoltare musica, vedere agitarsi le bocche e pensare che mentre mi isolo gli altri si applichino in una comunicazione che sia vera e non di facciata…

Forza, ultimo treno della settimana, 27 km, 3 fermate, 5 minuti di ritardo e se ne riparla lunedì…

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02 agosto 2007

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Attendereste per anni pazientemente il vostro Amore??? E allora perché non un cd?

* Gli Anathema hanno annunciato un doppio cd entro il 2007 "Paradigm shift": nuovo album dopo 4 anni!
* I Puressence faranno uscire il loro "Don't forget to remember" a settembre: nuovo album dopo 5 anni!!
* Gli Ours partoriranno "Dancing For The Death Of An Imaginary Enemy" dopo 5 anni!!!
* Manu Chao ci stupirà di nuovo a settembre con "La radiolina": nuovo album dopo 6 anni!!!!

In più i Klimt 1918 stanno registrando in studio il nuovo album (solo 2 anni…)

Quanta delizia, quanta attesa, l'acquolina mi scorre a fiumi…
Per quanto insopportabile, l'attesa rende le cose stupende ancora più preziose…
In un epoca di ritmi convulsi questi tempi suonano incredibili e, secondo me, testimoniano la statura di chi decide di aspettare finché non è convinto e appagato di ogni particolare, provato, riprovato, corretto, smussato, eliminato, selezionato.

In tempi di one-hit-wonder, di gruppi che durano un hit-single e via, di boy band, di tormentoni estivi, di compilation e greatest hits e best of, di musica da sottofondo…. casi simili mi danno fiducia nella possibilità di continuare ad ascoltare anche in futuro, ottima musica.

Bisogna anche dire che non sono tempi commerciali………
Non è un caso che in tre casi su quattro si tratti di oscuri artisti di nicchia la cui intensità/passione/creatività è INVERSAMENTE proporzionale alla popolarità.
Ad attendere così lungamente una band rimangono sparuti grappoli di appassionati appartenenti a sorte di sette segrete di illuminati da certe strane, rare alchemiche euritmie (che rimangono indifferenti ai più, anche se non capirò mai perché………).
E l'attesa, si sa, come la lontananza, rafforza l'amore, se l'amore è vero.
Un consiglio….
Drizzate le orecchie!

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01 agosto 2007

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Manuale di sopravvivenza in ufficio ovvero lo Zen e l’arte di sopravvivere a uno zoo umano

Chiunque lavori in un ufficio sa quanto la cosa più faticosa non sia il lavoro in sé ma il gestire i rapporti umani con i colleghi .

Il campionario è rilevante, spero che a voi vada meglio, ma per la mia esperienza vi racconterò di uno zoo multicolore e variegato:

EGOTICI i malati di ego, che vogliono vedere il loro nome comparire su tutto.
Come comportarsi: facile non togliete mai il loro nome, anzi, quando possibile, aggiungetelo surrettiziamente!

BARRICATI che si trincerano dietro le loro scartoffie lamentandosi del gravoso carico di lavoro, della pesantezza degli adempimenti a cui attendono ma che agli altri non è dato sapere.
Come comportarsi: non fare domande, ogni tanto compiangere lievemente il collega per la fatica che si sgroppa e fagli capire quanto è importante per l' ufficio.

CAFFETTARI sono notevoli esperti di tutte le scelte della macchinetta del caffè, molti di loro hanno preparato tesi di laurea sulle tipologie del mocaccino e sull'ermeneutica del cappuccino. La sala caffè si può considerare la loro postazione di lavoro preferita o, quantomeno, quella per la quale dimostrano una vocazione naturale.
Come comportarsi: 1. quando passate per una veloce pausa entrate, salutate affettuosamente, fingetevi tremendamente presi da impegni salutate e uscite. 2. frequentate la sala caffè solo in orari morti.

INTOCCABILI occupano posizioni sindacali spinti da nobili motivi: nessuno deve infastidirli o riprenderli. Difendono con il coltello tra i denti i loro iscritti ma preferibilmente, quando la situazione richiede un po' di coraggio, loro, cuor di leoni, non spendono il loro nome…..si blindano dietro il nome della sigla…
Come comportarsi: non iscrivetevi, non votateli, non dategli corda; fingetevi disinteressati alla politica, al sindacato, al mondo; smascherate la loro ipocrisia con tutti i colleghi dotati di onestà intellettuale

Altre categorie sono individuabili (nevrotici, desaparecido, esauriti, critica-tutto, a cui appartengo…, etc.) ma bastano quelle citate (o sarà che sono quelle che oggi mi stanno più sulle balle) per poter concordare che le ferie (School's out - Alice Cooper, Permanent vacation - Aerosmith)sono necessarie e per fortuna, per quanto mi riguarda, sempre più vicine…
arigatou e sayounara

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Nulla, nessuna forza può rompere una fragilità infinita (Guido Ceronetti)

Alcuni non possono fare a meno di sbagliare la strada, perché per essi non esiste una strada giusta (Thomas Mann)

Forse solo il silenzio esiste davvero (Josè Saramago)

Nell'oblio