09 giugno 2009

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Varcare la sottile linea difensiva dell’integrità (Opera omnia VIII)

Continua da La suadenza nella sterilità (Opera omnia VII)

10. Integro, puro ma sopratutto presuntuoso

Con tutte queste idee chiare, tutte queste verità in formato post chissà quale poderosa linea editoriale vorrai proporci!”.
Già, ma sì. Qua si da spazio allo spettacolo dell'integrità. A molti dà fastidio. E non è neanche uno spettacolo, ma in tal modo viene percepito. Allora per sfuggire da tutto questo gelido ordine di pensiero apro un libro a caso, ricopio una frase a caso. In quella cerco il senso, la risposta necessaria. Quasi una pratica divinatoria per sfuggire al tedio della razionalità.
Applausi al buffone che scrive!
Ho bisogno di sbagliare per imparare.
Ho bisogno di portare in alto i miei errori, non fare marcia indietro. Meglio un mio errore che l'altrui cosa giusta.
Meglio la mia presunzione che la finta modestia di chi rimastica le idee altrui.
Meglio un arroganza integra che un ecumenismo paraculo che tanto sembra piacere alla blogosfera.
Il candore della perversità lo inebriava. Di sé percepiva solo l'assoluta purezza contrastante con un mondo edificato sulle bassezze. Viveva circondato da un oceano di neve che sovrastava il paesaggio. Le poche impronte che violavano quella purezza candida lo irritavano come fossero macchie di sangue“.


“I sentimenti più dolorosi e le emozioni più pungenti, sono quelli assurdi: l’ansia di cose impossibili, proprio perché sono impossibili, la nostalgia di ciò che non c’è mai stato, il desiderio di ciò che potrebbe essere stato, la pena di non essere un altro, l’insoddisfazione per l’esistenza del mondo. Tutti questi mezzi toni della coscienza dell’anima creano in noi un paesaggio dolorante, un eterno tramonto di ciò che siamo” (Fernando Pessoa - Il libro dell’inquietudine)


Piano dell’operetta:

Opera omnia (20 frammenti sulle parole)

Opera omnia I

20 maggio

Tempestare il mondo di paroleOpera omnia II22 maggio
Testimoniare un mondo vuoto di parole
Opera omnia III25 maggio
Narratori di un mondo sprecato
Opera omnia IV7 maggio
La semina della mistificazione
Opera omnia V29 maggio
Sintesi sul filo del rasoio
Opera omnia VI3 giugno
La suadenza nella sterilità
Opera omnia VII5 giugno
Varcare la sottile linea difensiva dell'integrità
Opera omnia VIII9 giugno
Di prossima pubblicazione

La soma dello sconforto

Opera omnia IX

11 giugno ore 6.00

Guerra nella pace con i lettori

Opera omnia X

15 giugno ore 6.00

Esserci, ringraziare, scalciare

Opera omnia XI

17 giugno ore 6.00

Taci! L’amico ti legge

Opera omnia XII

19 giugno ore 6.00

L'estremità della coda della lucertola

Opera omnia XIII

23 giugno ore 6.00

Finalmente le parole sono vuote

Opera omnia XIV

26 giugno ore 6.00



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12 voci di dissenso:

ALEPH ha detto...

Mavalà che non sei mica chissachì! Nessuno è chissachi. Ne hai di strada da fare ancora per l'autorevolezza che agogni, hai ancora troppi squilibri tardo adolescenziali da superare. Ma sei sulla strada giusta. Da 'grande' , potresti essere un grande.
( vabbè oggi mi girano i coglioni, chissenefrega se mi ci mandi). salut

Nicole ha detto...

Sorrido...di paraculi è pieno il mondo. Ma credo nei prodotti di nicchia. Durano nel tempo.

Yrom.A ha detto...

Va bene Marco, accetto di buon grado di non farmi tutti gli arretrati che mi mancano perchè sono troppo cialtrona per farlo, ma la curiosità mi rosicchia, dammi un bigname, un opera omnia? cose già scritte ? o cosa? dimmi cosa stai facendo o me li faccio gli arretrati rischiando la mia preziosissima e affezionatissima cialtroneria.
Parola di inaffidabile.

Yrom.A ha detto...

(Ebbene, l'inaffidabile ha mandato la cialtroneria a far colazione ed ha sbirciato a salti e bocconi trovando la risposta, quindi non serve risposta, ma dono il bigname e vediamo ce c'ho beccato:
"questo questo irritante monologo è spezzato in punti"

"Siamo veramente costretti a rassegnarci a un'epoca di superficialità?"

"se mi nutro di vuoto, non posso che restituire il nulla"

"Breve operetta in 37 giorni, 18 cartelle, 20 frammenti e 14 post di un blog-coholic in cerca delle motivazioni nelle e delle proprie parole"

... In buona sostanza hai un vuoto senti immotivazione e prima di saltar fuori dal branco ne riassumi il motivo, giusto?)

sytry82 ha detto...

Il tribunale del Movimento Paraculo ha messo una taglia su di te. -.-

La Mente Persa ha detto...

Un inno a cercare la propria via, il proprio spirito critico. Speriamo entri nella testa di tutti noi.

progvolution ha detto...

x Aleph
non ti mando da nessuna parte, volevo solo dirti che hai ragione a dire che non sono nessuno, è verissimo. Ma rivendico la mia opinione di signor nessuno come integra e solo mia, non importa se limitata. E non agogno a nessuna autorevolezza se non quella della coerenza. Gli squilibri me li voglio tenere a lungo e conto fermamente di non diventare mai grande e rimanere sempre nella mia genuina piccineria. Anche se è un limite mi tengo i miei estremismi infantili, ci sono affezionato!

x Nicole
alcuni, altri bruciano prima di passare dalla nicchia all'oblio

x Yrom.A
Giusto! Ma non è detto che la conclusione sia il salto verso fuori...

x sytry82
sono dunque latitante? Il primo passo della mia carriera politica, fa curriculum!

x La mente persa
:-)

lefty ha detto...

Meglio un arroganza integra che un ecumenismo paraculo che tanto sembra piacere alla blogosfera.
;))

amatamari ha detto...

Lascia che l'anima rimanga fiera e composta di fronte a un milione di universi.
Walt Whitman

:-)

lefty ha detto...

tnxs for the visit:))

male male quindi bene bene? :))

lefty ha detto...

cè un tuo post che non riesco a trovare :(
comunque la risposta è : solitude ?
exhibition?

:)

progvolution ha detto...

x Lefty
quale il post mancante?
forse non importa, un anello mancante rende quel anello perduto prezioso e appetibile...
sì! la risposta è da quelle parti o atrocity o slitude, ma sempre mostra rimane ;-)

Nulla, nessuna forza può rompere una fragilità infinita (Guido Ceronetti)

Alcuni non possono fare a meno di sbagliare la strada, perché per essi non esiste una strada giusta (Thomas Mann)

Forse solo il silenzio esiste davvero (Josè Saramago)

Nell'oblio

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